Pneumatici Auto Sgonfi: è importante la giusta Pressione Gomme?

La pressione gomme contribuisce a ridurre i consumi di carburante e non solo.

Da una indagine condotta dalla Dekra, azienda tedesca che dal 1925 si occupa servizi in ambito automobilistico, risulta che il 40% degli automobilisti controllano la pressione gomme meno di una volta all’anno. Il motivo sembra essere la pigrizia, in quanto controllare la pressione degli pneumatici non costa nulla.

Il problema è che non controllare la pressione gomme porta tutta una serie di svantaggi:

  • In primis la macchina avrà una tenuta di strada nettamente inferiore.
  • Secondariamente il battistrada degli pneumatici si consumerà più velocemente ed in maniera anomala.
  • Per finire ricordiamoci che una vettura con gli pneumatici sgonfi consuma nettamente più carburante.
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Partiamo dalla minore tenuta di strada dovuta agli pneumatici sgonfi:

Con la pressione gomme inferiore a quella corretta, l’automobile diventa meno precisa perché tenderà a “galleggiare” su una superficie flaccida rappresentata da una gomma sgonfia. Varia inoltre l’ottimale rapporto tra gomma e cerchio.
Nel caso invece lo pneumatico sia troppo gonfio la parte centrale del battistrada tenderà a “sporgere” rispetto al resto diminuendo quindi la superficie di contatto tra la ruota e la strada.

Parlando invece di consumo del battistrada (e quindi di costi)

Se la pressione di gonfiaggio delle gomme non è corretta il consumo del battistrada degli pneumatici aumenta esponenzialmente.

La cosa è semplice da capire per chiunque. Se la gomma è sgonfia è maggiore la superficie di contatto con l’asfalto. Essendo la spalla degli pneumatici più rigida rispetto alla zona centrale, il battistrada tenderà ad aderire di più ai lati e meno al centro, quindi si consumerà maggiormente nella zona dei fianchi.

D’altro canto con una pressione di gonfiaggio troppo elevata il battistrada tenderà ad assumere una forma a pera: con la zona centrale più sporgente rispetto a quella dei fianchi, quindi si consumerà molto di più nella zona centrale.

Arriviamo ai consumi di carburante ed all’ecologia

I consumi aumentano con le gomme sgonfie per il maggiore lavoro che il motore deve fare per contrastare la maggior resistenza al rotolamento delle ruote. In pratica le ruote sgonfie fanno più attrito, pensate di calciare un pallone sgonfio o uno gonfio. Si calcola che con una pressione più bassa di un bar, il consumo cresce del 5-6%.

Con una pressione superiore il consumo non aumenta così vistosamente (un po’ sì per la circonferenza di rotolamento della ruota maggiore di quella prevista), ma ricordiamo i pericoli che abbiamo già descritto.

La pressione degli pneumatici andrebbe controllata una volta al mese.

A prescindere dalla condizione delle strade, dall’aver preso buche o marciapiedi o altro. La gomma stessa lascia passare un po’ d’aria dalla propria struttura, quindi perde un po’ di natura (si stimano in 5-6 centesimi di bar al mese). Oltre alle perdite che possono esserci tra cerchio e pneumatico.

Gli pneumatici possono anche essere gonfiati ad azoto (in questo caso il costo si aggira intorno alla 20ina di euro e dipende dalla dimensione delle gomme). Il motivo per cui si utilizza per gonfiare le gomme deriva dalle sue caratteristiche: è privo di umidità, ossigeno e impurità. L’aumento di pressione alle alte temperature diminuisce e le sue molecole sono “più grandi”, quindi è un po’ inferiore la perdita di pressione naturale.

Ma ricordiamoci: la normale aria è composta al 78% di azoto e non costa nulla!

Sappiate che la pressione andrebbe anche adeguata al carico della vettura. Se normalmente viaggiate da soli su percorsi urbani per andare a lavorare, prima di partire per le ferie con la macchina carica aumentate la pressione secondo i parametri previsti dalla casa. La corretta pressione di gonfiaggio la si trova sempre sul libretto di uso e manutenzione e su un’etichetta posta normalmente sul montante della portiera del guidatore.

Dal 2014 sono obbligatori sulle auto nuove i sistemi di rilevamento della pressione di gonfiaggio delle gomme (TPMS), per fornire l’informazione al conducente, in continuazione.
Chi dispone sulla propria auto di uno di questi dispositivi deve seguirlo con scrupolo, e periodicamente farlo tarare dal gommista, sapendo che non è un’operazione semplicissima.